Prove cicliche

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Le prove cicliche sono test dinamici di laboratorio o in situ che sottopongono materiali, componenti o strutture a carichi ripetuti (sforzi, deformazioni o pressioni) per valutarne la resistenza a fatica, la durabilità, la duttilità e il comportamento isteretico nel tempo. Fondamentali nell’ingegneria, servono a simulare condizioni operative reali (vibrazioni, sismi) per prevedere guasti e migliorare la sicurezza.

  • Scopo:

    Determinare la vita a fatica, ovvero il numero di cicli sopportabili prima della rottura, e costruire le curve S-N (Wöhler).

  • Procedimento:

    Si applicano carichi ciclici (trazione, compressione, flessione) con ampiezza costante o variabile, solitamente partendo da un carico inferiore a quello di rottura statica.

  • Applicazioni:

    Componenti automobilistici, aerospaziali, strutture in composito o metallo.

Differenza tra Prove Statiche e Cicliche
  • Statica: Il carico aumenta lentamente e costantemente fino a rottura (forza massima).
  • Ciclica: Il carico oscilla ripetutamente, spesso con intensità molto inferiori a quella necessaria per la rottura statica, ma che provocano un degrado strutturale col passare del tempo
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